venerdì 15 giugno 2018

"Un'app per riflettere", di M. Parisi


"Un'app per riflettere", narrazione di Mimmo Parisi

Un'app per riflettere, narrazione di Mimmo Parisi
Nuova pubblicazione per il cantautore bolognese Mimmo Parisi. Si tratta di una narrazione ambientata in un'autogrill. Si chiama “Un’app per riflettere” (Edizioni stileLIBeRO). È stagione di vacanza. L’A 14 è invasa dalle macchine che a tutti i costi hanno voglia di raggiungere la loro agognatissima meta. L’inverno è stato duro da superare: tra neve, pioggia e freddo, venirne fuori con ancora un po’ di entusiasmo è parso ad alcuni una missione titanica. Ma ora sono lì, all’orizzonte sembra quasi di scorgere i cavalloni gentili di un’acqua marina tiepida e gentile.

Prima di chiudere il bagagliaio con le pinne e gli occhiali di ordinanza, pronti per la conquista della sabbia dei fondali esotici –fa niente se poi di esotico c’è solo il nome della cala, “Alga delle Antille”, ed è una spiaggia pugliese – tutti si sono premuniti di lasciare chiusi in casa i problemi. Scolastici o economici, o sentimentali. Ci si penserà al ritorno.

Peccato che questo sogno vacanziero sia ridimensionato dallo scrittore emiliano: con la sua garbata ironia, Parisi mette di fronte alla realtà il lettore che, sicuramente, apprezzerà il tentativo di farlo scendere un attimo dal dirigibile della fantasia e riflettere. Infatti, si tratta solo di un invito.  A riflettere. Poi, si potrà rientrare nei progetti dorati che hanno fatto compagnia per l’intero anno.

L’importante è non fare come il malcapitato barista della storia di “Un’app per riflettere” (è possibile leggerlo gratuitamente QUI) che, incappato in uno scambio di persona, non coglie il significato pregnante delle parole di un autostoppista che cerca di fare un minimo di critica a una società, come quella attuale – comunque, somigliante anche a quelle trascorse – non riscontrando in lui una vera reazione di indignazione.    

sabato 26 maggio 2018

Premio Joyce 2018


Premio Joyce 2018
È in onore di uno degli autori più grandi di sempre che è stato varato questo concorso letterario. James Joyce nacque il 2 febbraio del 1882 a Rathgar, un elegante sobborgo di Dublino, in una famiglia profondamente cattolica, da Mary Jane Murray e John Stanislaus Joyce. James era il maggiore di 10 figli.

Concorso letterario Premio Joyce 2018

Narrativa

- Racconto inedito massimo 5 pagine, ogni pagina massimo 30 righe. Romanzo inedito o raccolta di racconti non pubblicati.
- Libro di narrativa (Romanzo o raccolta di racconti) edito in formato cartaceo o ebook.

Poesia

- Singola poesia edita e inedita a tema libero in lingua italiana
- Breve raccolta poetica inedita di 10 componimenti
- Raccolta di poesia inedita minimo 20 componimenti

Teatro

- Testo teatrale di autore contemporaneo (possono inviare testi anche gli eredi o aventi diritto) o rifacimento di un testo teatrale (purché di autori deceduti da almeno 70 anni), inedito o edito.

Saranno premiati i primi cinque classificati di ogni sezione, con la possibilità di assegnare premi e menzioni speciali. Gli autori saranno invitati a presentare le loro opere.
L’organizzazione farà sapere con un mese di anticipo il luogo di svolgimento della manifestazione.
I premi delle varie sezioni consistono in: diplomi; partecipazioni a tutte le manifestazioni culturali riservati ai primi classificati; targhe e coppe per i finalisti e per le segnalazioni speciali al merito. Non è prevista nessuna quota di iscrizione. Gli autori dovranno inviare i loro testi indicando la sezione cui vogliono iscrivere le loro opere. Dovrà contenere la seguente dicitura: partecipazione Premio Joyce, indicando nome cognome, indirizzo, recapito telefonico, e riportare la seguente autorizzazione “Autorizzo l’uso dei miei dati personali ai sensi dell’art. 13 D.L. 196/2003”. Indirizzo di posta elettronica: amilcarefini@gmail.com

Non saranno considerati validi testi inviati in forma anonima. Potranno partecipare solo autori maggiorenni. L’organizzazione del Premio Joyce comunicherà i risultati del Concorso a tutti gli iscritti o tramite email o tramite posta tradizionale. La Redazione si riserva la possibilità di pubblicare una raccolta dei testi più rappresentativi tra quelli giunti al Premio Joyce. Gli autori prescelti saranno avvisati per autorizzare la pubblicazione e ricevere le informazioni di inserimento nel volume.

La giuria è composta da: Antonio Banfi (giornalista), Franco Orfini (autore), Marco Stanzani (regista teatrale), Claudio Armenise (editore), Francesca Marchini (direttore editoriale). A questo staff vanno aggiunti i lettori di diversi siti culturali on line che voteranno le opere in gara.

giovedì 21 dicembre 2017

Si conclude l’edizione 2017 del Premio letterario “NotaD’Autore”

Premio letterario ‘NotaD’Autore’, i vincitori dell’edizione 2017
Si conclude l’edizione 2017 del Premio letterario “NotaD’Autore”. Il contest, grazie all’entusiasmo dei suoi organizzatori, si è presto affermato. È diventato un apprezzabile concorso letterario che, in Italia, permette una iniziativa di raccolta e selezione di musicisti/scrittori. Un luogo letterario che consente agli autori anche emergenti di avvalersi di una vetrina agevolata e, nel panorama italiano, di ritagliarsi una personale chance per arrivare al grande pubblico. L’edizione di quest’anno ha visto principalmente tre sezioni: Narrativa/autobiografie, Romanzo, Rap letterario. Il contest ha ricevuto diverse opere. Grazie ai lettori dallo staff di Cinepoprock che, nella sede abituale, ha oggi ospitato la giuria.
I vincitori
1) “Born to Run”, l’autobiografia, a cui Bruce Springsteen ha dedicato gli ultimi sette anni della sua vita e dove ritroviamo tutta la sincerità, l’ironia e l’originalità a cui ci ha abituati.
2) “Sono stato più cattivo”, Enrico Ruggeri si racconta iniziando a ricordare quando, un diciottenne italiano, in pellegrinaggio con gli amici nella capitale della musica, sta ballando un lento con una ragazza.
3) “Jack è uscito dal gruppo”, quello di Alessio Bernabei è un sogno con più percorsi: dalla Banda di Tarquinia ai Dearjack, dall’uscita dal gruppo al sole della California: alti e bassi, successi e musica.
4) “In nome del rock italiano”, il cantautore Mimmo Parisi e il blogger Diego Romero hanno segnalato nel libro, tra romanzo e antologia, il contributo che gli artisti italiani hanno, con la loro sensibilità, dato al rock.
5) “Dietrologia”, Fabri Fibra con il suo scritto, presentazione del giornalista Marco Travaglio del Fatto Quotidiano, crea spazio anche per una relativamente nuova categoria legata al rap letterario.

domenica 26 novembre 2017

Premio Strega e ILMIOLIBRonline 2017

Risultati immagini per premio strega 2017 vincitore

“Le otto montagne” di Paolo Cognetti è il libro presente nella classifica voluta dal formidabile gruppo dei lettori on line che hanno decretato il successo del premio letterario ILMIOLIBRonline 2017 e, prima ancora, vincitore del Premio Strega 2017. Ecco la sintesi della storia. La madre di Pietro, un ragazzino di città, lavora in un consultorio di periferia. Il padre è un chimico, e torna a casa ogni sera carico di delusione. I due coniugi, pur in un’esistenza lineare, sono uniti dalla passione comune per la montagna: dove si sono conosciuti e innamorati. Ed è in montagna che, nel paesino di Graines, avviano loro figlio Pietro. Lì trascorrerà tutte le estati in quella Val d’Ayas “chiusa a monte da creste grigio ferro e a valle da una rupe che ne ostacola l’accesso” ma attraversata da un torrente che lo incanta dal primo momento. E lì ci sarà Bruno, che ha la sua stessa età ma si occupa del pascolo delle vacche e ha una visione naturalistica dell’esistenza.

Concluso ILMIOLIBRonline 2017, i vincitori
Invece, i vincitori del premio letterario ILMIOLIBRonline 2017, sono i due autori, Mimmo Parisi e Diego Romero. Il concorso si è chiuso il 3 novembre 2017, sostenuto dalla partecipazione dei fan e dei responsabili delle testate on line che hanno aderito al Premio. I protagonisti del libro vincitore, “In nome del rock italiano”, sono le voci che ci distraggono nelle giornate uguali come fiocchi di neve di montagna. O pigre come le nuvole di settembre. Che ci cambiano per tre minuti la vita. “In nome del rock italiano”,  ovvero, gli artisti che ci coccolano con le giuste parole.

sabato 4 novembre 2017

Vincitori premio letterario ILMIOLIBRonline

Concluso ILMIOLIBRonline 2017, i vincitori
In un momento storico dove tutto è effimero, una canzone cantata da un rocker italiano aiuta a sperare in un domani più luminoso dell’Enel. Questo è quello che pensano i due autori, Mimmo Parisi e Diego Romero, i vincitori del premio letterario ILMIOLIBRonline 2017. Il concorso si è chiuso il 3 novembre 2017, sostenuto dalla partecipazione dei fan e dei responsabili delle testate on line che hanno aderito al Premio. I protagonisti del libro vincitore, “In nome del rock italiano”, sono le voci che ci distraggono nelle giornate uguali come fiocchi di neve di montagna. O pigre come le nuvole di settembre. Che ci cambiano per tre minuti la vita. “In nome del rock italiano”,  ovvero, gli artisti che ci coccolano con le giuste parole.
Chi è mio padre? A questo quesito risponde l’opera arrivata al secondo posto, il romanzo “La più amata” di Teresa Ciabatti. Il quesito dell’autrice non mancherà di appassionare i lettori. Chi è Lorenzo Ciabatti? Il medico benefattore che ama i poveri o un uomo calcolatore, violento? Un potente che forse ha avuto un ruolo in alcuni degli eventi più bui della storia recente? Sua figlia, Teresa, decide di scoprirlo, e si ritrova immersa nel liquido amniotico dolce e velenoso che la sua infanzia è stata: domande mai fatte, risposte evasive.
Tocca a Enrico Ruggeri e alla sua autobiografia. Il titolo di questa è “Sono stato più cattivo”. In questa sua autobiografia di 240 pagine uscita per la Mondadori, il cantautore milanese è stato sincero: «Mettere per iscritto la mia vita è stato un percorso molto duro, con momenti di autentico dolore». Sono parole che scrive Ruggeri nell’ultimo capitolo di «Sono stato più cattivo». E ancora: «L’ho fatto ora perché ho compiuto 60 anni e perché probabilmente mi sento meno impacciato nel raccontare di persone che non vivono più in questo mondo e di altre che non vivono più nel mio mondo».
Di Carlos Ruiz Zafon è presente “Il labirinto degli spiriti”. Un romanzo senza alcun dubbio inebriante. Passioni e intrighi costituiscono il fil rouge che conduce verso avventure entusiasmanti. Ambientato nella Barcellona reale e nel suo rovescio, ci si ritrova a camminare per stradine lugubri. Avvolte nel mistero. Fino a, finalmente, scoprire il gran finale della saga, che qui raggiunge l’apice della sua intensità e al tempo stesso celebra, maestosamente, il mondo dei libri.
“Le otto montagne” di Paolo Cognetti, infine, è il libro che chiude questa classifica voluta dal formidabile gruppo dei lettori on line. La madre di Pietro, un ragazzino di città, lavora in un consultorio di periferia. Il padre è un chimico, e torna a casa ogni sera carico di delusione. I due coniugi, pur in un’esistenza lineare, sono uniti dalla passione comune per la montagna: dove si sono conosciuti e innamorati. Ed è in montagna che, nel paesino di Graines, avviano loro figlio Pietro. Lì trascorrerà tutte le estati in quella Val d’Ayas “chiusa a monte da creste grigio ferro e a valle da una rupe che ne ostacola l’accesso” ma attraversata da un torrente che lo incanta dal primo momento. E lì ci sarà Bruno, che ha la sua stessa età ma si occupa del pascolo delle vacche e ha una visione naturalistica dell’esistenza.

giovedì 12 ottobre 2017

Cambia ristorante!

Risultati immagini per vignette politici

Immaginiamo di essere in un ristorante: i piatti che la gente ordina sono sotto la soglia di qualità minima, alcuni dopo aver mangiato vengono ricoverati all'ospedale, alcuni sono crudi, in altri trovano scarafaggi e mosche morte che cosa fai? Come proprietario, cambi il cuoco o cambi la gestione e magari li denunci e non li paghi per il pessimo lavoro. Qual'è l'analisi che ne esce? Semplice: le diverse gestioni e i diversi cuochi in realtà sono tutti d'accordo e se ne fregano delle persone che vanno a mangiare. Il loro piano e fare quello che vogliono e non quello che dovrebbero.

Una persona intelligente cosa fa? CAMBIA RISTORANTE. Trovo stupido insistere e altrettanto stupido accontentarsi. E' necessario prendere atto che la classe politica non cambia se non è esposta al pericolo di perdere i privilegi e i clientelismi alla quale è abituata. E' necessario renderli responsabili delle loro azioni criminose nei confronti del patrimonio pubblico e sociale. La strategia è quella di evitare un voto di gusto, e optare per un voto destabilizzante e strategico. In questo modo le forze in gioco sono obbligate a riorganizzarsi e di conseguenza ri adattarsi al nuovo tessuto. Purtroppo, a volte - bisogna riconoscerlo - la colpa è tua. Perchè continui a frequentare quei ristoranti malfamati.

Fuor di metafora, in giro ancora ci sono individui che insistono a votare le ottocentesche destre e sinistre. Che, ormai, si somigliano come gocce d'acqua: qualcuno ha mai badato al politico Esposito e alla sua espressione tipica di chi sta a destra? Eppure fa parte del Pd. E Salvini? Proviene da un partito che prende a calci meridionali, nordafricani e rumeni, eppure parla di pensioni per chi ha lavorato e che quella cattivona - vera! - della Fornero ha tolto. Chi è di sinistra? Chi di destra? L'unico, pur se formato da gente inesperta, "ristorante" buono è quello del M5s. Ma la gente non è abituata a farsi trattare da persone. Quindi vanno ad abbeverare i vecchi partiti che continuano a rubargli i soldi dalle tasche. Ce ne fosse uno che si ricordasse, dei votanti, che nella peggiore delle ipotesi, quelli del M5s si mettono in tasca solo un quarto di quei 20.000 euro che gli altri parlamentari percepiscono. Incredibile. I politici sono sempre pronti a truffarvi, ma voi, signori votanti, dovreste un attimo svegliarvi!

domenica 1 ottobre 2017

Keith

Non l'ha detta Keith, ma è lo stesso



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"Men when they are sad do nothing: they just weep over their own situation, but when they get angry, then they get to do things to change things, no one can give you freedom, but you can and have to take it: it's your freedom And whoever does not recognize you is wrong rotten. "