domenica 21 luglio 2013

Electric Superfuzz, presenti su CANTAUTORI con la loro recensione di 'How To Forget'.

Il rockettone si può suonare ancora? è ancora consentito? vogliamo chiamarlo in un altro modo, vogliamo dire stoner che fa più fico? Le lontane parentele col blues (chè tutto comunque viene sempre da lì, repetita iuvant), qualche svisata hard, il basso distorto, la batteria che tira a mille e i riff che fanno ciccia più di tutto?
Ecco, se nel galateo della musica moderna questa roba rientra ancora, diciamo che anche in Italia c'è chi continua a saperla suonare e comporre. Gli Electric Superfuzz, per esempio: romani, guidati da Dario Ramaglia alla chitarra e voce e con alla batteria il bravo Domenico Migliaccio dei Sadside Project, mettono insieme in questo disco d'esordio un pugno di ottimi pezzi, tra cui spiccano "Sicko", "Washing Machine" e "Big Fat Tree".
Anche se la palma di migliore va forse a "Grandaddy's Fault", che parte in sordina e cresce pian piano fino all'esplosivo finale che vede un bel duello chitarra-batteria.  C'è anche il pezzo più ritmato, col charleston aperto e l'immancabile riffettone: s'intitola "Silver yeah", e farebbe la felicità di qualche dj della compianta Rock FM.
Sì, perchè, se è vero che non si esce dal solco di una determinata tradizione, comunque continuamente aggiornata, è altrettanto vero che il livello dei pezzi degli Electric Superfuzz ha poco da invidiare a quello di vari colleghi europei o americani. Una dimensione, quella estera, a cui Ramaglia e compagni hanno tutti i diritti di guardare, in futuro, con rinnovata convinzione.

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Commenti (1)

  • 5 giorni fa Quentin de Fouchecour @quentin.defouchecour Electric Superfuzz è potenzialmente all'altezza di molte band più conosciute, perché guarda al futuro ma con un bagaglio di esperienza che viene dall'amore per il Blues e per il Rock, vediamo fra un annetto, le manca solo un pò di tempo!!!!
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Aquadrop: la recensione di Yenom, da Rock.it, è ospite di CANTAUTORI.

Aquadrop è uscito pazzo. Pazzo per la trap, mica in senso letterale. Sì perché in effetti che il nostro si interessasse a questo oh-so-trendy sottogenere di derivazione hip hop, così largamente sfoggiato nella blogosfera, ce lo si poteva aspettare, data la sua curiosità musicale. Certo è che appena uno sente l'attacco di “Shakin'” gli viene un colpo vista l'economia di mezzi impiegati, davvero lontana dalla precedente prova “Synthesized Landscapes from Future”. Ma la vera sorpresa viene con la traccia successiva, “Booster”, che già nel titolo segna l'andazzo generale: siamo proprio dalle parti di Scooter ma virati trap, e il risultato rende a dir poco impossibile lo stare immobili, ovunque ci si trovi. Certo, se si pensa ai beat utilizzati da un Gucci Mane qualsiasi, questo clash techno/rap non è certo una novità, ma come al solito Aquadrop ci mette il suo tocco geniale: sentire lo stacco a metà traccia e l'ingresso di quel glissando di arpa digitale per capire. “Look (at the Ship)” rimescola ancora le carte in tavola: l'attacco ha il sapore psichedelico al quale il nostro ci aveva abituato, ma poi parte una gragnuola di voci tagliate e pitchate su beat sbilenco fino ad approdare ad un campione che pare preso di peso da qualcosa dei Prodigy, o giù di lì. E poi si sente il mare, come suggerisce il titolo. Ci si potrebbe fermare qui per dire di quanta carne sul fuoco è stata messa in questo album, e ancora una volta con quanta capacità di gestione. Ma vale ancora la pena di nominare almeno lo scontro fra sonorità mediorientali e Hoover sound della titletrack, il Rustie de noantri della bellissima “Balla EH!”, l'atmosfera riposante di “Forest” (unico pezzo senza ritmica), il rilassato hip-soul di “Full of Soul” e la finale “Trip Trap”, un prisma musicale che riassume il contenuto dell'uscita con le sue quattro straordinarie facce: trap-trance-pianohouse-dubstep. A parte un paio di episodi meno convincenti, una conferma delle capacità di scrittura di quest'uomo.

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sabato 6 luglio 2013

Recensione Mimmo Parisi 'Quando Non 6 Totti O Ligabue' musicamag.com

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Home Articoli Cantautori Mimmo Parisi, nè Totti nè Ligabue
Mimmo Parisi, nè Totti nè Ligabue PDF Stampa E-mail
Scritto da Giuseppina Brandonisio   
Giovedì 04 Luglio 2013 16:59
La musica di Mimmo Parisi si muove sul doppio binario dell’hard rock e della melodia. Il cantautore pugliese – ma bolognese d’adozione – , dopo aver militato in alcune band pop-rock e gipsy, debutta con un album da solista che non ha paura di misurarsi con le convenzioni musicali e nemmeno di svelare l’aspetto biografico più personale attraverso le parole. «Quando Non 6 Totti O Ligabue» contiene 8 brani che esprimono il desiderio di restare saldamente ancorati alla poesia, nei versi, e al potere della chitarra, nei suoni. (All'interno il video con il brano che dà il titolo all'album)


Le canzoni, a cominciare da quella che dà il titolo all’album, sono metafore di una vita che vuole fuggire dalle apparenze  ma anche di racconti e visioni molto personali. Dominate da un’impronta pop molto forte, le tracce di quest’album sono quasi tutte costruite ad incastro: tra i riff di chitarra elettrica e tastiere che inseguono suoni tipici degli anni ’90, e progressioni armoniche molto semplici, ripercorse anche dagli arpeggi di chitarra acustica. Mimmo Parisi, oltre che musicista, è anche un pittore e uno scrittore. Ama autodefinirsi “cantautore-rock” perché le parole sono le protagoniste delle sue canzoni, almeno quanto lo è quella chitarra elettrica che vibra e che Parisi sente cucita addosso come se fosse la sua seconda pelle. Peccato soltanto che questi brani – così legati alle consuetudini musicali pop-rock di un ventennio fa – in parte impediscano a Parisi di esprimere al massimo il suo potenziale creativo nonché le sue bellissime doti di chitarrista.
 

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mercoledì 3 luglio 2013

promuovere la musica

Come vendere la tua musica su iTunes e non solo: Guida ai migliori servizi online di distribuzione musicale

“Come posso promuovere la mia musica senza affidarmi ai grandi network di distribuzione musicale o alle major discografiche e garantirmi le royalties sulle vendite?”
Quello che prima per un musicista indipendente era impossibile da pensare adesso è una realtà grazie a sistemi di vendita di musica online, primo fra tutti iTunes, e a servizi di marketing musicale per band ed autori di musiche, come ReverbNation.

Nonostante iTunes sia leader nelle vendite di musica in formato digitale, essere presenti sul network della Apple, prevede passaggi non semplici da affrontare, alcuni di natura “burocratica” altri legati al marketing da adottare.
Occorre andare nella pagina Partner di iTunes alla voce “Fornitori di Contenuti” e creare il proprio iTunes Store Account.

screenshot
E’ qui che cominciano le grane: per codificare e sottomettere i tuoi brani musicali su iTunes devi utilizzare uno strumento gratuito che la stessa Apple ti fornisce, iTunes Producer.
Piccolo particolare: iTunes Producer è disponibile solo su Mac, quindi se sul tuo computer gira un sistema operativo diverso come Windows o Linux, non è possibile caricare i tuoi brani musicali. Lo stesso iTunes ti suggerisce i suoi “aggregator” certificati, cioè una serie di servizi esterni utili a vendere la tua musica e che fanno il lavoro per te senza doversi complicare la vita nelle trafile burocratiche.

L’alternativa sarebbe quella di caricare e vendere la propria musica su ogni singolo store di musica digitale, con un grande dispendio di energie e risorse.
Come ho menzionato prima, per far fronte a questa esigenza, sono nati da qualche anno servizi online di distribuzione musicale, in grado di collocare la tua musica su più network contemporaneamente, tra cui lo stesso iTunes.

Cos’è l’UPC e l’IRSC
UPC sta per Universal Product Code, cioè codice universale del prodotto/bene. Si presenta nella forma di un codice a barre con un numero fisico composto da 12 a 15 cifre associato in modo esclusivo all’opera musicale prodotta e pubblicata.

E’ in sintesi il codice a barre applicato sul retro della copertina di un CD fisico o di un singolo/EP/album in formato digitale.
ISRC sta per International Standard Recording Code ed è il codice di 12 caratteri utilizzato unicamente per identificare le registrazioni musicali in formato video e audio. Ogni singolo brano ha il suo codice IRSC, necessario soprattutto per tracciare e rendicontare le vendite online.

Occorre precisare che se della stessa canzone esistono remix, versioni diverse, allora queste ultime avranno ognuna un differente e specifico codice IRSC.
In Italia è possibile richiederlo alla FIMI (Federazione Industria Musicale Italiana) oppure puoi ottenere il codice IRSC direttamente dal servizio di distribuzione musicale che vai a sottoscrivere.

Criteri utilizzati per l’analisi dei distributori digitali
I servizi di distribuzione di musica multicanale hanno le seguenti caratteristiche:
  • “Pure player”: alcuni servizi svolgono il ruolo di mediatori tra la tua musica e i canali di distribuzione oltre a garantire le royalties sulle vendite;
  • Pricing model: i servizi ivi menzionati prevedono costi per la vendita di singole tracce, album, commissioni sullo storage dei file musicali, percentuali sulle vendite;
  • Storage: tali servizi prevedono l’archiviazione temporanea (di solito con scadenza annuale) del materiale audio caricato con un costo supplementare;
  • Network di distribuzione inclusi: la presenza di più negozi digitali dipende dagli accordi presi dai singoli players;
  • Creazione dei codici UPC e ISRC e relativi costi;
Funzionalità aggiuntive: alcuni servizi forniscono strumenti di promozione e marketing musicale che consentono di gestire in modo autonomo, insieme alla vendita digitale della propria musica su più network nello stesso tempo, il rapporto diretta tra fan e artisti, merchandising, stampa di Cd, vendita dei biglietti di concerti e festival.

Mappa dei servizi di distribuzione musicale online


Tabella comparativa dei principali servizi di distribuzione musicale online

CdBaby
logo-cdbaby
CD Baby è il servizio online che ti consente di distribuire il tuo album o il tuo singolo sui più importanti negozi musicali online come iTunes, Amazon, Napster e tanti altri.
Rispetto ad altri servizi di distribuzione musicali online, CD Baby è un vero e prorio servizio integrato di promozione e vendita musicale, in quanto ti permette di vendere direttamente la tua musica in formato vinile, Cd o Mp3 all’interno del CD Baby Store.
Interessanti sono le funzionalità aggiuntive come la possibilità di creare un sito internet, la vendita attraverso il widget personalizzabile da embeddare sul tuo sito web o sulla Pagina Facebook, la stampa dei Cd e i servizi partner a pagamento come la possibilità di far recensire i propri lavori da agenzie specializzate e consulenze tecniche sulla strumentazione usata o da utilizzare per i prossimi lavori.
I pagamenti per la musica venduta attraverso CD Baby vengono effettuati ogni lunedi scegliendo tra sistemi di pagamento come Paypal, assegno, accredito bancario per un importo minimo di 10$. CD Baby paga 0,60$ per canzone, circa 6,50$ per l’intero album, frazioni di centesimi per lo stream in servizi come Spotify.

http://www.cdbaby.com/

Nimbit
logo nimbit
Nimbit è lo strumento online che semplifica la distribuzione della tua musica sui principali store digitali a livello mondiale. La vendita su iTunes, eMusic e su altri negozi digitali è compresa solo se si sottoscrive a scelta uno dei piani mensili a pagamento (Indie, PRO), non quello gratuito. Tutti i piani tariffari prevedono la vendita diretta dei tuoi lavori nello store proprietario di Nimbit, il Nimbit Music. Si tratta di una vera e propria piattaforma full-featured per la gestione della vendita degli album o dei singoli, del merchandising (biglietti, magliette, cappellini, ecc) grazie al widget da inserire nel tuo blog o nella Fan Page di Facebook, widget con il quale puoi gestire le comunicazioni dirette con i propri fan tramite mail per aggiornarli sulle prossime date dei concerti o su informazioni che riguardano la band. Nimbit ti consente di creare il sito web del gruppo o dell’artista, di interagire con i principali social network come Facebook o Twitter.
I pagamenti vengono effettuati l’ultima settimana del mese in riferimento alle vendite del mese precedente, tramite assegno o Paypal, al raggiungimento della somma minima di 10$.

http://www.nimbit.com

ReverbNation
reverbnation logo
ReverbNation è la piattaforma completa per il mondo dell’industria musicale, un vero e proprio social network integrato dove appassionati di musica possono creare un proprio profilo ed artisti o case discografiche possono distribuire la propria musica sui principali store digitali del mondo.
ReverbNation prevede due piani di prezzo per il servizio di distribuzione digitale: con Essential, al prezzo di 34,95$ all’anno, puoi distribuire ii tuoi brani ad un numero elevato, ma non completo, di store digitali partner del servizio; il piano PRO, al prezzo di 59,95$ all’anno, consente la sottomissione dei brani in tutti i negozi musicali partner. Le funzionalità presenti nel servizio per i musicisti comprendono, oltre al sistema di comunicazione diretto con i fan via mail, una eccellente applicazione per Facebook, Band Profile, alcuni widget per comprare direttamente la tua musica o il merchandising, scaricare tracce gratuite se un fan si iscrive alla tua mailing list. Interessante è il Gig finder, strumento che ti permette di trovare il posto dove vorresti suonare scegliendo all’interno di una directory di location e contattare direttamente la struttura.
I pagamenti vengono effettuati una volta al mese ed indicano il mese concluso 60 giorni prima.
http://www.reverbnation.com

Songcast
logo Songcast
Songcast è il servizio web che permette a musicisti indipendenti e non di distribuire i propri lavori sui più importanti negozi di musica online. E’ possibile creare un proprio profilo musicale con la biografia dell’artista,, link ai propri social account come Twitter, Facebook, Youtube, al proprio blog o sito ufficiale, le date dei concerti e il box dove poter acquistare la musica.
Songcast è sostanzialmente un pure-player, non prevede altre funzionalità oltre a quelle prima esposte. Interessante può risultare la partenrship con iTunes Ping, il social network della Apple dedicato agli artisti e agli appassionati di musica, grazie al quale è possibile creare un profilo e promuovere la propria musica. A differenza di altri servizi, non è richiesto un formato particolare nell’invio del materiale musicale: Songcast provvederà a convertire la musica nel formato richiesto dal singolo store.
Per ciò che riguarda i pagamenti, Soncast prevede un piano di pagamenti mensili: gli importi generati dalle vendite e dalle royalties vengono resi noti il 20 di ogni mese, con la libertà di poter incassare i tuoi guadagni in qualsiasi momento grazie a Paypal.

http://www.songcastmusic.com

Tunecore
tunecore-logo
Tunecore è il distributore online in grado di portare la tua musica sui principali store digitali, primo fra tutti iTunes. Molto semplice nell’interfaccia utente, consente di sottomettere i brani e di venderli incassando il 100% delle royalties e gli interi ricevi delle vendite al netto delle commissioni dei singoli negozi online. E’ importante sottolineare che il materiale musicale resta nell’archivio digitale di Tunecore per un anno e se si intende rinnovare l’uso del servizio, c’è un costo annuale per lo storage dei brani di 49,99$ per album e 9,99$ per singola traccia.
I report sui pagamenti vengono inviati all’account dell’artista il secondo e il quarto mercoledi di ogni mese; per ciò che riguarda i pagamenti, la differenza dei singoli store digitali nel corrispondere i guadagni delle vendite a Tunecore e poi da Tunecore al singolo musicista, ha fatto sì che venisse adottato un sistema di pagamenti tramite conto Paypal in modo da potervi accedere in qualsiasi momento e ritirare la somma desiderata.

http://www.tunecore.com

RouteNote
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RouteNote è la soluzione per distribuire il tuo materiale musicale sui più importanti negozi musicali online. Se decidi di utilizzare il piano gratuito per la vendita dei tuoi brani, riceverai da RouteNote l’85% dei ricavi netti, cioè se vendi un brano a 0,99$ su iTunes, a RouteNote andranno 0,70$. Di questi 0,70$ RouteNote ti corrisponderà l’85%, vale a dire quasi 0,60$.
Nel caso scegliessi il piano Premium, RouteNote ti corrisponderà il 100% delle entrate al netto delle commissioni operate dai singoli store ed il 100% delle royalties accumulate: i costi applicati per la vendita dei tuoi brani rappresentano una sottoscrizione annuale, che si rinnova al prezzo di 9,99$.
RouteNote paga tramite Paypal 45 giorni dopo la fine del mese in cui le vendite sono state effettuate: ad esempio se ho guadagnato 300$ a maggio, i pagamenti verranno effettuati il 15 luglio. Va sottolineata la scelta di RouteNote di pagare l’artista solo al raggiungimento di una somma minima pari 50$

http://www.routenote.com

Zimbalam
zimbalam
Zimbalam è il servizio web per la distribuzione dei tuoi brani sugli store digitali di musica più importanti del mondo. Utilizzando Zimbalam, hai la possibilità di vendere la tua musica senza dover pagare una spesa annuale per lo storage del tuo materiale, al prezzo di ottenere il 90% delle royalties generate dalla vendite, cioè il 90% delle somme nette che Zimbalam ha ottenuto dagli store digitali dove la tua musica è stata venduta: es. se è stato scaricato un tuo brano da iTunes a 0,7 €, Zimbalam ti corrisponderà 0,63 €. Inoltre, i pagamenti verranno effettuati nel trimestre in cui le royalties superano i 20 €, dato che la maggior parte degli store rendicontano a 45-60 giorni dal mese in cui le vendite sono state fatte. Se decidi di disiscriverti da Zimbalam, occorre inviare una comunicazione scritta di recesso e dedurre una somma di 29,99 € dagli importi da corrispondere per la rimozione dei brani dalle memorie aziendali.
http://www.zimbalam.it

Emubands
emubands-logo
EmuBands è il sistema di distribuzione online della tua musica sui maggiori negozi digitali di musica come iTunes, Spotify, Amazon Mp3. Il vantaggio di utilizzare Emubands è quello di ottenere il 100% dei diritti, il 100% delle royalties, nessun costo aggiuntivo sui ricavi generati dalle vendite, nessun costo di rinnovo annuale o per lo storage dei brani.
Emubands richiede un costo una tantum per le prestazioni e la sottomissione della tua musica agli store digitali che coincide con il prezzo dell’opera che vuoi distribuire: paghi per ciascun lavoro - singola traccia o album - che intendi vendere.
Per quanto riguarda i pagamenti, EmuBands ti consente di accedere al tuo account in qualsiasi momento e trovare alla voce “Royalties” i compensi per le vendite effettuate: puoi richiedere ad Emubands di ritirare i guadagni delle vendite scegliendo il sistema di pagamenti più comodo per te tra PayPal e bonifico bancario.

http://www.emubands.com

DittoMusic
dittomusic logo
DittoMusic è il distributore digitale per vendere la tua musica sui principali negozi online.
Nonostante venga applicato un modello di distribuzione per traccia per store al costo di 0,50$, DittoMusic offre l’opportunità di sottomettere il tuo singolo in tutti gli store al prezzo di 9$ ed il tuo album a 35$.
Non viene applicata nessuna commissione sulle royalties accumulate e sui ricavi netti delle vendite. Lo storage dei file musicali avviene tramite fee annuale di 8$ per singola traccia, 24$ per un album di max 12 brani e 40$ per i lavori con oltre 12 tracce. La rimozione dei file dal datacenter aziendale non prevede alcun costo aggiuntivo.
I report vengono pubblicati sul tuo account mensilmente o, in alcuni casi, ogni quattro mesi.
I pagamenti vengono effettuati 50 giorni dopo la fine del mese in cui le vendite sono state fatte nel primo caso e dopo la fine del quadrimestre di riferimento nel secondo caso.
Gli importi vengono addebitati su conto Paypal o bonifico bancario entro 7 giorni lavorativi dalla data di richiesta di pagamento, che può essere fatta in qualsiasi momento.
http://www.dittomusic.com

DealwithMusic
logo_dealwithmusic
DealwithMusic è la piattaforma online per distribuire i tuoi brani sui maggiori digital store del mondo. Ha tre tipologie di account: basic, che prevede la distribuzione e vendita della tua musica solo su iTunes con il 100% delle royalties guadagnate; full, che prevede la vendita su iTunes e sui migliori negozi di musica online con il 100% delle royalties accumulate; la formula 30 - 70 per la musica elettronica, lounge, dance, in cui non è previsto alcun costo di distribuzione per te ma il 30% dei guadagni li dividi con DealwithMusic. I piani sopraindicati si riferiscono al singolo lavoro (singola traccia o album) pubblicato in un anno solare: questo vuol dire che se hai intenzione di produrre e distribuire un secondo lavoro nell’arco di un anno, devi pagare un costo supplementare.
Gli importi vengono rendicontati ogni tre mesi, entro 45 giorni dal periodo in cui le vendite sono state effettuate; per poter ritirare gli importi accumulati, l’ammontare deve essere superiore a 60€ o 100$ pena la rendicontazione nel successivo trimestre. Le modalità di pagamento possono essere scelte tra Paypal, assegno e bonifico bancario.
http://www.dealwithmusic.com
 servizio non più attivo

Conclusioni
Ci sono una serie di suggerimenti e consigli che vorrei offrirti:
  • anche se hai letto tutte le informazioni che ho elaborato e pubblicato in questa guida con l’obiettivo di aiutarti nella scelta del servizio più adatto per te e le tue tasche, leggi attentamente le FAQ (frequently asked questions) sui termini di utilizzo del servizio;
  • non pensare solo in termini quantitativi, cioè “..in più negozi è presente la mia musica, maggiori sono le possibilità di vendita...”: questo è vero potenzialmente, ma cerca di ragionare complessivamente sulla strategia che intendi adottare per promuovere la tua band perchè ogni store ha una fetta di clienti con abitudini, gusti e comportamenti diversi;
  • in riferimento al punto precedente, cerca di massimizzare gli investimenti fatti sul servizio scelto: se hai bisogno di distribuire piu lavori, adotta il servizio con una fee più accessibile per lo storage del materiale da distribuire.
TuneCore Music Distribution of Your Own Music

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Gianluca Abbadessa

Fondatore e responsabile di progetto

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una voce: biagio

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ANTONACCI
DALLA A ALLA Z

Il papà emigrato dal Sud a Milano, la prima moto, i giorni faticosi del debutto. E poi i figli, che gli hanno fatto scoprire: «Cosa significa donare amore incondizionato».

Anche se non conquista le prime pagine dei giornali come avviene per il calcio, c’è una campagna acquisti anche nel mondo della musica. E in questi giorni c’è stato un trasferimento che ha fatto notizia: Biagio Antonacci è, infatti, passato dalla Universal a un’altra multinazionale, la Sony Bmg. Ma solo quando si spegnerà l’eco di Vicky Love, l’ultimo album, pubblicherà il primo cd per la nuova etichetta: intanto, la Universal ha deciso di realizzare un particolare Best of che comprende addirittura 36 canzoni, che il cantautore milanese ha scritto tra il 1989 e il 2000.
Il lancio è stato fatto senza clamore pubblicitario, nel senso che Antonacci, che è in pausa sabbatica dopo il clamoroso successo del concerto a San Siro, non partecipa alla promozione. Ma tiene banco con un libro autobiografico, edito da Mondadori, Se ami devi amare forte, che risponde a tutte le domande che vengono in mente circa la sua personalità, la sua carriera, persino la sua vita privata. Così, "intervistando" il libro, ma soprattutto leggendolo, molte delle nostre curiosità saranno soddisfatte.
È un gioco che – ne sono certo – a Biagio piacerà, anche perché nella prefazione scrive, proprio con la sua calligrafia, e lo farà regolarmente in moltissime delle 234 pagine: «Questo libro è il frutto di un pensiero che non sta mai a casa sua».
Il primo capitolo è dedicato interamente all’amore: «Spero che nessuno venga mai a dirmi che l’amore eterno non esiste: non lo voglio sapere, sarebbe come togliere il gioco a un bambino, quando c’è ancora luce e tempo prima di andare a nanna».

In effetti, nonostante passi per un rubacuori, Biagio Antonacci ha avuto due amori veri: Marianna Morandi che è stata con lui per nove anni e gli ha dato due figli, Paolo che ha oggi dodici anni, e Giovanni che ne ha sette. Quando è nato Paolo, il neopapà gli ha dedicato la canzone Mi fai stare bene che, ovviamente, trova spazio nel nuovo album. Dopo Marianna è arrivata Paola, che sembra aver trovato un posto fisso nel cuore del single più risoluto della nostra musica leggera.


Che padre è Biagio Antonacci?
«Quando non avevo figli mi facevano specie le coppie senza bambini. Non capivo perché non volessero averne. Non capivo perché due persone potessero anteporre il lavoro, o i viaggi, o qualsiasi altra cosa all’idea di fare figli. Non mi sembravano realizzati. Poi ho capito: forse avevano paura. Sono diventato papà anch’io. Ho scoperto cosa significa donare amore incondizionato. Amore gratis, quello che abbiamo avuto dai nostri genitori. Ho capito che i figli sono una responsabilità, prima di tutto... Mi sento fragile di fronte al loro giudizio, penso che la cosa peggiore che possa accadere è che i miei figli mi giudichino male. Mentre sono stato capace di fuggire da lavori o affetti che non sentivo più corrispondermi, non sarò mai capace di scappare da loro due. Loro sono le persone che davvero, più di tutti, inseguirei, se ce ne fosse bisogno».


Cosa pensi di lasciare di te a Paolo e Giovanni?
«Loro faranno il loro viaggio e io li avrò accompagnati per un tratto. Poi diventeranno "pensatori liberi", e non crederanno più a tutte le cose che dico, semplicemente perché sono io che le dico. Spero che non siano viziati e incapaci di sentirsi fieri di loro stessi. Spero che non abbiano mai paura del giudizio altrui, dei rimproveri di chiunque, e che non si tengano dentro niente. Spero che si sentano protetti da quello che hanno costruito i loro genitori, ma che non si fermino a quello che hanno fatto gli altri, e che è già alle spalle. Spero che guardino sempre avanti, perché è lì che pulsa il futuro».


Via dei Fiordalisi n. 1, dove abitavi da ragazzo, che ricordi ti evoca?
«Mio padre non sapeva neanche cosa fosse la ponderazione... al contrario di me. È partito da Bari senza una lira, a sedici anni; per sette, otto mesi ha venduto fiori davanti ai ristoranti di Milano, quando appesi ai muri c’erano i cartelli con scritto: "No ai terroni". Però ci ha provato: veniva trattato malissimo, ma ha preferito cercare la sua strada. Mio nonno, Biagio, avrebbe preferito che stesse vicino a casa: gli aveva anche aperto un negozio di parrucchiere. Ma lui non ci voleva stare, si sentiva rinchiuso e costretto. A Milano, all’inizio dormiva nelle cascine, al gelo, poi cominciò come apprendista da un parrucchiere, l’unico mestiere che sapeva fare. Era trattato peggio degli extracomunitari oggi. Avrei dovuto nascere in Argentina come canto in Non ti passa più. Mio nonno avrebbe voluto partire. Poi non lo fece mai. Io ho il suo nome e il mio primogenito, Paolo, quello di mio padre. È una tradizione di famiglia: il primogenito si chiama come il nonno».


Solo uomini in famiglia?
«Mia madre faceva la sarta. È di Milano e sposò mio padre a diciotto anni. Dopo nove mesi nacqui io. Avevamo trovato casa in un palazzone di Rozzano, nell’hinterland milanese. Invece che in Argentina, io e mio fratello Graziano (che oggi si cura della parte legale e finanziaria della famiglia, ndr) siamo nati nel grigio di Milano, della Milano degli anni Settanta, con la paura della destra, della sinistra, della nebbia troppo fitta, della droga e delle risse per la strada...».
La moto, la prima fidanzatina, i giorni faticosi del debutto, Biagio non trascura nulla: «Al mio primo concerto a pagamento, in Liguria, nel 1991, c’erano 17 paganti, erano i primi ad aver comprato un biglietto per sentirmi e dovevo essere all’altezza. È un errore colossale pensare che meno pubblico merita meno attenzione: ne merita di più, perché deve raccontare agli altri che si sono persi uno spettacolo pazzesco. Quei 17 paganti ci sono stati in tutta la mia vita, ho sempre lavorato pensando a loro. Tra quei 17 e i 60 mila di San Siro c’è un’enormità, ma secondo me i 59.983 di differenza sono tutti figli di quei 17».
Chi ama Biagio Antonacci lo ritroverà con tutti i suoi segreti nel libro-diario che, per l’estrema semplicità di scrittura, diventa davvero un libro verità. Sinora non mi era mai capitato di trovarla nella maggior parte di quelli firmati, ma qualche volta non scritti, dalle star della musica.


Gigi Vesigna
 

sabato 22 giugno 2013

bowie

Victoria and Albert Museum

The world’s greatest museum of art and design

23 March – 11 August 2013. The V&A has been given unprecedented access to the David Bowie Archive to curate the first international retrospective of the extraordinary career of David Bowie. David Bowie is features more than 300 objects that include handwritten lyrics, original costumes, fashion, photography, film, music videos, set designs and Bowie's own instruments.
In partnership with   gucci_final_logo.jpg         Sound experience by   sennheiser_logo.jpg
About the Exhibition
About the Exhibition
The exhibition will explore the broad range of Bowie’s collaborations with artists and designers in the fields of fashion, sound, graphics, theatre, art and film.
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Booking & Ticket Information
Booking & Ticket Information
Timed tickets are in operation. Advance online tickets have now sold out but there are tickets available for personal purchase at the Museum on the day. Find out more here
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Visitor Information
Visitor Information
Make the best of your visit to this very popular exhibition
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Events
Events
Details of talks, workshops and lectures taking place around the exhibition, David Bowie is.
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Shop the Exhibition Range
Shop the Exhibition Range
The David Bowie is exhibition range is now available at the V&A shop.
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Inside the Exhibition
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Take a look inside the David Bowie is Exhibition.
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Jonathan Barnbrook: David Bowie is
Jonathan Barnbrook: David Bowie is
Graphic designer Jonathan Barnbrook talks to 'David Bowie is' exhibition co-curator Victoria Broackes about his work on The Next Day album cover and the secrecy that surrou…
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David Bowie by Mick Rock
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A selection of photographs of David Bowie by legendary rock n roll photographer Mick Rock.
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David Bowie is: blowing our minds
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To get an understanding of how David Bowie has become among the most influential pop stars of his generation, we sought insights from musician Thurston Moore, artist Jeremy…
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David Bowie: The Space's Odyssey
David Bowie: The Space's Odyssey
To accompany the David Bowie is exhibition, the V&A have collaborated with The Space, developed by Arts Council England and the BBC, to create five short films which each e…
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Tilda Swinton's David Bowie is speech
Tilda Swinton's David Bowie is speech
Read the speech given by Tilda Swinton at the opening dinner for David Bowie is
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Bowie Weekender
Bowie Weekender
A weekend of all things Bowie at the V&A, including talks, films, music, workshops, special activities and themed events for all ages.
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Win a Bowie Inspired Weekend to Berlin
Win a Bowie Inspired Weekend to Berlin
To celebrate David Bowie is we are offering you a fantastic trip to Berlin - the city that inspired Bowie’s three great albums of the 1970s and the first single ‘Where are …
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The John Peel Archive
The John Peel Archive
John Peel was a DJ for Radio 1 when David Bowie was starting out in the 1960s. The John Peel Archive has pulled together John's Bowie singles (including the first copy of S…
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Exhibition Sponsors
Gucci
Gucci is proud to sponsor this exhibition. David Bowie's creativity and idiosyncratic authenticity have helped shape everything from contemporary art, music and fashion to popular culture and social conventions. His contribution to the modern world will be felt for decades to come. Gucci hopes that this exhibition will inspire future generations to be as fearlessly inventive.
Sennheiser
At the heart of this exhibition is sound: the sound of one of the greatest music and style icons of modern times. Sound is also at the heart of Sennheiser, who are delighted to be providing the audio equipment for this genuinely unforgettable experience. The Sennheiser audio guide and groundbreaking sound system were installed with this in mind.