martedì 4 ottobre 2022

Il quinto Van Halen, di Mimmo Parisi

Immagine dal Web. Il quinto Van Halen.


Nel giro del musicisti rock di Los Angeles gira la leggenda che, alcuni mesi prima che i loro debut album li catapultasse nell'empireo dei grandi della musica hard rock, i Van Halen si avvalessero di due chitarristi al fulmicotone. Dove sia finito il compagno di sei corde del mitico Eddy non è dato sapere. Alcuni dicono che viva nella periferia della città californiana, insieme alla moglie e a un terrier che corre dietro agli scoiattoli americani.

L'autore del libro, Mimmo Parisi, si è valso dell'imput dato da quelle voci per costruire un romanzo appassionante. Se qualcuno pensa che sia solo una narrazione per i musicisti, si sbaglia: fra le sue pagine troverete il thriller, l'amicizia, i sentimenti.

La storia

Negli anni settanta, uno squattrinato manager decide di lanciare la più grande hard rock band dell'immediato futuro. Dopo aver messo insieme una squadra vincente, con musicisti di incredibile valore, la promuove per la scalata verso il successo. Ma la corda per raggiungere la vetta è esile, non ce la fa a sostenere i cinque Van Halen. Già, nessuno l'ha mai dichiarato, ma i Van Halen un attimo prima di centrare le mosse giuste per raggiungere la fama mondiale erano cinque. 

Due chitarre fiammeggianti

I due chitarristi lasciano decidere al lancio di una moneta chi proseguirà: Steve Farrell è costretto a fermarsi per dare spazio ai compagni. Il ragazzo abbandona il sogno di diventare una rockstar; comunque il destino ha per lui pronta un'esistenza ricca di colpi di scena.

"Dopo Elvis la musica è diventata una terra di conquista. Negli anni sessanta si investiva in una chitarra, con la speranza di conquistare le classifiche. Non sempre si riusciva anzi raramente ma intanto si era sognato. In tempi più recenti, è nato il fenomeno dei guitar hero, questo libro parla di uno di essi." (Tuttorocksound)

domenica 25 settembre 2022

Il cantautore Aaron

 


"Amici", il talent show di Maria De Filippi, ha un nuovo alunno di Nocera Umbra. Si tratta di Edoardo Boari, alias Aaron, 17enne cantautore. Nella puntata di domenica pomeriggio, dedicata alla formazione della classe, il giovanissimo artista ha conquistato un banco, stregando i tre giudici di canto. Prima con "Per due come noi", di Brunori Sas e poi con l’esecuzione del suo inedito, "Universale". Giudizio quasi unanime da parte dei tre giudici: Arisa addirittura si commuove durante la cover e per lei il via libera è scontato. Dice no Lorella Cuccarini: "Per me è no. Il ragazzo ha una bella presenza scenica e una bella voce, ma ho altre preferenze". Rudi Zerbi invece di sì, spalancando le porte del reality al nocerino: "Mi sei piaciuto". "Ha sofferto di ansia – lo ha raccontato la De Filippi nell’introduzione – e per questo ha iniziato a scrivere canzoni. Ora le sue ansie sono il suo punto di forza". "Canta – dice Aaron di lui – perché nella vita abbiamo tutti delle maschere, ma sul palco sono me stesso". La musica, per Edoardo Boari, è il filo rosso che attraversa tutta la sua vita. Dal ballo, fino al percorso di cantautore. Aaron parola della musica come un luogo dove proteggersi e ritrovarsi. Il brano che ha presentato racconta il rapporto universale con la vita, la rappresentazione materiale di una connessione carnale con le paure e le fragili insicurezze che il tempo ci mette davanti. Il 12 agosto ha pubblicato anche un singolo con "Orangle Record" dal titolo "Diecimila occhi". Da tutta la comunità nocerina il gran tifo, anche sui social, per il concittadino.

giovedì 15 settembre 2022

Nuova linea editoriale per PlanetEdizioni: LINEA-R

 




A breve, entro il 31 dicembre, debutterà sugli scaffali delle librerie e negli store online, LINEA-R.

Si tratta di un comparto della casa editrice PlanetEdizioni. La direzione editoriale sarà affidata a Giorgio Fanti, già editor e scrittore. LINEA-R pubblicherà autrici e autori contemporanei che trattano e usano come quinte dei loro romanzi il mondo pop – inteso in senso lato: musica, arte, teatro, etc. – e il rimando alla realtà.

PlanetEdizioni intende colmare tramite questa iniziativa, un posto rimasto per troppo tempo vacante nella scacchiera editoriale. Il modo di scrivere di molti scrittori che vedono convogliare le loro opere in un contenitore generalista, sarà così distribuito in un circuito che non mancherà di attirare la passione di molti lettori che prediligono il mondo pop e quanto succede all’interno di esso.

In un mondo che ha fatto della frenesia e della fretta degli idoli, questa iniziativa non mancherà di aiutare nell’immediato la scelta del lettore che, spesso, è confuso proprio dall’urgenza di passare al compito che lo aspetta dopo il passaggio in libreria. Senza dimenticare che l’editoria ha delle responsabilità: si è dispensatori di pensieri e punti di vista che vanno ben ponderati.

giovedì 14 luglio 2022

Damiano e i Maneskin

 Måneskin a Roma, i momenti top: da Angelina Jolie a “Fuck Putin” agli strumenti sfasciati

I Måneskin hanno conquistato il mondo, dopo un 2021 da protagonisti assoluti: vincitori di Sanremo e dell’Eurovision Song Contest, hanno acquisito una popolarità planetaria.

Dopo aver aperto il concerto dei Rolling Stones negli Stati Uniti ed essere stati ospiti del Tonight Show con Jimmy Fallon, i Måneskin sono tornati a esibirsi nella loro Roma. E in barba al vecchio adagio latino secondo cui nessuno è profeta in patria, l’accoglienza è stata clamorosa: 70mila persone, Circo Massimo pieno (nonostante la preoccupazione Covid) e scrosci di applausi.

È il primo passo di un’altra stagione importantissima per la carriera dei Måneskin, che da novembre inizieranno il loro primo tour mondiale. In inverno si esibiranno negli Stati Uniti e in Canada, poi nel 2023 torneranno in Italia con concerti nei più importanti palazzetti.

giovedì 30 giugno 2022

Ultimo libro per De Giovanni

 




Per tutti gli appassionati di Maurizio de Giovanni ci sono novità. È uscito infatti Un volo per Sara, il ritorno al romanzo del genere che ha contraddistinto l'autore ed appassionato i suoi lettori, ovvero il giallo. Un nuovo caso ci aspetta con Sara Morozzi.
De Giovanni è, ormai, uno scrittore a tutto tondo. 

Chissà se, nel 2005, avrebbe mai immaginato che quel racconto scritto per gioco a un concorso riservato a giallisti emergenti gli avrebbe portato tanta fortuna. Da una casualità inizia la carriera di questo bravissimo scrittore di polizieschi, oggi uno dei giallisti più apprezzati d'Italia.

Nei suoi romanzi, ambientati nella Napoli dei vicoli, si muovono personaggi che palpitano di vita vera. Come il commissario Ricciardi, calato nell'atmosfera in bianco e nero della Napoli anni Trenta, i Bastardi di Pizzofalcone - poliziotti maledetti e sgangherati nella Napoli di oggi, approdati alla tv in una serie per Raiuno, con Alessandro Gassmann nei panni del loro capo, l'ispettore Lojacono. 

E poi c'è la serie dei Guardiani: un ciclo di romanzi con protagonista non più un poliziotto ma un professore di antropologia, Marco Di Giacomo, alle prese con la misteriosa Napoli del sottosuolo.
Ma non vogliamo anticiparti troppo: vogliamo solo consigliarti i libri di De Giovanni, perché sono in grado di catturare chi li legge in maniera totale. Questa pagina è dunque un omaggio ai romanzi di De Giovanni e al suo talento.

giovedì 16 giugno 2022

'All'ombra di Diabolik', libro

 


Dopo l’emozionante storia di Nico e Stella legata al romanzo Nemmeno il tempo di un abbraccio, Mimmo Parisi torna con un thriller inatteso All’ombra di Diabolik (PlanetEdizioni, pag. 362). 

Quando Francesco arriva in Francia, al seguito della famiglia, è un ragazzino. Diventato adulto e con qualche episodio di bullismo subito, si accorge che la vita è drammatica soprattutto perché alcuni individui non hanno rispetto dei propri simili. La vita non è una tragedia perché ci sono lupi da allontanare con torce di fuoco, ma perché bisogna difendersi da uomini indegni di quel nome. 

sabato 5 febbraio 2022

Monica Vitti, la scomparsa



C’era anche Bologna tra le radici della romana Monica Vitti, scomparsa a 90 anni dopo una lunga malattia. Dall’amatissima madre, la bolognese Adele Vittiglia, l’attrice, vero nome Maria Luisa Ceciarelli, aveva mutuato parte del nome d’arte. Su suggerimento del suo maestro Sergio Tofano, mentre Monica l’aveva rubato da un libro che stava leggendo. Era cresciuta in Sicilia, dove la famiglia si era trasferita al seguito del padre Angelo, ispettore del commercio estero. Prima di dedicarsi al teatro e diplomarsi all’Accademia d’arte drammatica «Silvio D’Amico».