sabato 10 aprile 2021

Steve Vai e il nuovo brano

 

Recentemente i frequentatori di YouTube – soprattutto gli appassionati di chitarra shred – avranno notato di sicuro il guitar hero Steve Vai alle prese con un brano strumentale di ottima fattura e… sostanzialmente suonato con una sola mano! Comunque e al di là della voglia di alcuni strumentisti che le escogitano tutte per attirare l’attenzione in un momento storico che vede soprattutto il rap come genere popolare, la domanda è: cosa è successo?

Il fatto è che l’eclettico chitarrista di fama mondiale, è stato recentemente sottoposto ad un intervento alla mano a causa della tenosinovite stenosante o meglio noto come dito a scatto. Ma, come il video del quale si è parlato, l’artista di origine italiana, non si fa fermare da niente. Infatti, in una intervista al The Cassius Morris Show, il chitarrista ha dichiarato di essere al lavoro su un album acustico.

Ecco le sue parole:

“Ho sempre voluto fare un album acustico sul quale suono solo la chitarra acustica e canto, nulla di virtuoso. Credo di avere nel DNA un certo senso della melodia per quel tipo di brani e mi sono detto: ‘E’ il momento di registrare quei pezzi’. Ho anche dei brani per un album strumentale che conto di registrare successivamente. […] Un altro progetto su cui sto lavorando e di cui sono molto entusiasta è della musica orchestrale che pubblicherò nella serie ‘Sound Theories‘, di cui ho già pubblicato ‘Sound Theories Vol. I & II‘. Una volta che sarà tutta registrata, credo avrò abbastanza materiale per le parti ‘III‘, ‘IV‘, ‘V‘, ‘VI‘ e forse ‘VII‘. Ho anche registrato tutto l’ultimo tour americano e stiamo preparando un live DVD. Al momento è in fase di mixaggio”.

sabato 27 marzo 2021

La gente e la pandemia

 Rivoluzione Francese

Cosa ne pensano le persone della situazione pandemica che persiste?Bene, solo il 16,7% degli intervistati crede in un ritorno alla normalità precedente, come eravamo abituati a viverla. Mentre per più del 60% si tratterà di uno scenario nuovo, tutto da scoprire e con il quale sarà necessario imparare a convivere. Indicativo anche il fatto che oltre un quinto delle risposte denunci una mancanza di prospettive.

IL RUOLO CENTRALE DELLA FAMIGLIA

La ricerca rivela, stando alle risposte, il ruolo importante assegnato alla famiglia, anche come elemento di possibile rilancio e di coesione sociale. Da un lato, infatti, il 73,7% degli intervistati ha dichiarato di essere maggiormente preoccupato per il benessere della propria famiglia nell’arco dei prossimi tre anni, facendo seguire il lavoro, la salute e le relazioni sociali. Dall’altro, il 71% si dice disposto a impiegare tempo e risorse alla cura della famiglia e nel 51,8% dei casi ritiene che il nucleo familiare sia il primo valore su cui investire per assicurare la coesione sociale tra i cittadini.

IL ‘FATTORE’ POLITICI&SUPER STIPENDIATI

Non sarà sfuggito a nessuno che i responsabili (…quelli che hanno il potere fra le mani come milionari e affini, generali, capi di stato e parlamentari vari) non si siano coalizzati per allinearsi alla gente comune. Non si sono abbassati gli stipendi o gli introiti nemmeno di un nichelino. La domanda è: ma se il virus non la smette di circolare a cosa potrà servirgli tutto quel denaro arrogante? Questa sarebbe l’occasione buona per investire quelle enormi masse di soldi per una nuova società. Ma, ovviamente, non interessa a nessuno. Il Titanic affonda ma loro sono a festeggiare con un Martini fra le mani. E non si venga a dire che sia complicato cambiare rotta: lo Stato individua i miliardi, li prende d’ufficio e opera. Nessuno, degli arrabbiati della Rivoluzione francese, è passato a chiedere all’Ancien Régime se fosse d’accordo a tramutarsi in qualcosa di utile.

mercoledì 24 febbraio 2021

La sarta di Parigi, libro

 La sarta di Parigi

Avevo quindici anni quando avevo conosciuto Thomas, sedici quando ci eravamo innamorati. Diciotto quando avevo lasciato Laurin e il professore a San Gallo. All’epoca non lo sapevo, ma ero una bellezza naturale; fresca, vibrante e selvaggia come il profumo che Charles aveva creato per me. Ora, nuda davanti allo specchio, a trentacinque anni, le rughe iniziavano a danzare intorno agli occhi e alla bocca e la mia pelle aveva perso un po’ della sua luminosità. La ragazza che Thomas aveva conosciuto non esisteva più.

Georgia Kaufmann, La sarta di Parigi, p. 245

venerdì 19 febbraio 2021

Cantautori e giornalisti

 



Musica e giornalismo si incontrano sul terreno della letteratura. D’altra parte hanno in comune il mondo delle parole. I nomi che presentiamo sono Piero Pelù, Antonella Napoli e Mimmo Parisi. Diamo la precedenza ad Antonella e al suo libro, Il vestito azzurro. Segue Piero Pelù con Spacca l’infinito e, quindi, Mimmo Parisi con il suo Nemmeno il tempo di un abbraccio.

Il vestito azzurro, Antonella Napoli

 "Ho improntato i miei racconti all'insegna dell'indignazione. Indignare per abbattere l'indifferenza e per spingere ad agire. È solamente la sorte che ci fa nascere al sicuro o in pericolo. E chi è più fortunato ha delle responsabilità nei confronti degli altri. Soprattutto quando sei una donna". Racconta così le motivazioni che animano il suo ultimo lavoro la giornalista e analista di questioni internazionali Antonella Napoli, autrice de Il vestito azzurro, in libreria dal 18 febbraio con People. Al centro del volume le settimane travagliate della caduta del regime di Omar Hassan al-Bashīr, a partire dalle rivolte del pane, con lo sguardo della scrittrice che senza paura si posa sulle strade di Karthoum, segnate dagli scontri violenti tra il governo e i contestatori, per raccontare le storie di chi ha combattuto per la conquista della libertà.

Il coraggioso viaggio di Napoli - unica giornalista occidentale in Sudan durante le rivolte che hanno portato alla caduta del dittatore al-Bashīr nell'aprile del 2019 - arriva poi fino al Darfur, dove avviene l'incontro con la giovane rifugiata Hiba da cui deriva il titolo del libro.
    Poi però, quando rientra a Karthoum, la giornalista viene fermata e sottoposta a un duro interrogatorio, il cui esito infausto viene scongiurato solo grazie all'intervento tempestivo dell'ambasciata italiana e del Ministero degli Esteri.

Spacca l’infinito, Piero Pelù

Piero Pelù il rocker, l'attivista, l'anarcoide, il brado, Piero Pelù il cantante, "el diablo", il pugile, il gigante: ebbene, dimenticatevi tutto questo e preparatevi a partire. Sì, perché in questo libro P. scende dal palco, spegne i riflettori e ci invita a viaggiare insieme a lui, con il coraggio di aprire la porta della memoria e di avventurarsi fino a dove tutto ha avuto inizio. E appena si ferma per un momento a riposare, ecco che accanto a lui appare un ragazzino intraprendente, originale, pieno di domande. Seguendo il dialogo tra l'uomo e il bambino attraversiamo la storia italiana - dalle trincee della prima guerra mondiale agli anni del fascismo, da quelli della Guerra fredda fino al disorientamento dei nostri giorni - e quella di un ragazzo pieno di sogni, che in uno scantinato sul Lungarno ha cominciato a credere in se stesso e da allora è andato lontano.

A ogni pagina incontriamo personaggi indimenticabili, sorridiamo, ci commuoviamo, e ogni volta che cala la sera sentiamo di aver raggiunto una consapevolezza nuova: chi non si arrende riesce sempre a conquistare ciò che conta davvero; chi sa affrontare le difficoltà con determinazione e ironia non ne esce mai davvero sconfitto, e se anche imbocca una strada sbagliata, quella lo porterà a scoprire qualcosa di sorprendente. Ma soprattutto, questo libro ci racconta una vita vissuta al fianco di una delle innamorate più esigenti: la dea musica, che va amata e alimentata ogni giorno, perché la routine è la sua peggiore nemica. E perché la musica, come l'amore, è uno dei modi più strepitosi per cambiare il mondo. Al bambino che è stato P. confessa: "Se mi fossi dimenticato di te non sarei stato felice nemmeno un minuto". Così Spacca l'infinito non è solo il verso di una canzone, ma anche l'invito rivolto a tutti a non perdere lo stupore e la fiducia in un universo dove tutto, a saperlo ascoltare, canta insieme a noi.

Nemmeno il tempo di un abbraccio, Mimmo Parisi

Vale la pena segnalare che questo autore proviene dalle stesse temperie di Piero Pelù, ovvero il mondo del rock. Parisi ha al suo attivo un pugno di pubblicazioni che girano nel circuito del passa parola. Questa sua ultima opera è nata esattamente negli stessi mesi che vedevano il frontman dei Litfiba impegnato con il suo Spacca l’infinito. Insomma, i mesi del lockdown targato 2020. Tuttavia, mentre il primo esplorava parte della storia della sua eroica famiglia, il secondo ha progettato un romanzo per il quale ha intinto, si potrebbe dire, la propria penna nell’inchiostro della realtà che girava vorticosamente intorno. L’era del Covid-19. Alla fine è giornalismo anche questo se si vuole: scrivere di una coppia di sedicenni che si conosce sotto la nemesi del virus.

I protagonisti sono Nico, un ragazzo del sud giunto a Bologna appena pochi giorni prima della dichiarazione del lockdown nazionale. Il giovane è affetto da una patologia agli occhi. Qui conosce – dai balconi – Stella, una ragazza con la quale, pur di ceto sociale diverso, riesce a far maturare un affetto importante. L’epoca del coronavirus acuisce il divario esistente fra la famiglia operaia del ragazzo e quella dirigenziale di Stella. Nico è amareggiato; la sua famiglia vive con i buoni pasto del Comune e la sua patologia è peggiorata. Ma Stella realizza per lui un gesto definitivo, che risolverà per sempre i suoi problemi di salute.

venerdì 5 febbraio 2021

Daria Bignardi, Ora Daria

 


Daria Bignardi, canzoni e romanzi presentati all’Ora Daria

La brava e valida conduttrice Daria Bignardi ospita di frequente la cultura che fa tendenza. Ovviamente, nel senso meno banale del termine. Infatti raramente passano da Radio Capital, durante la sua trasmissione che inizia puntuale alle 10 del mattino, personaggi oppure pubblicazioni di spessore ordinario.

Il tuo ricordo, di Samuele Bersani

Fra le più recenti presentazioni va ricordata quella di Samuele Bersani, che torna con un nuovo singolo dal titolo Il Tuo Ricordo. Il brano è estratto dall’album Cinema Bersani, e che ci viene presentato anche attraverso un suggestivo video ufficiale.

Come ha dichiarato lo stesso cantautore, in questo suo ultimo album “Il passato dichiara di essere pronto a una sfida sul limite (…) Ma il presente prepara la sua corsa“, e la canzone Il Tuo Ricordo si pone proprio in questo contesto.
A rafforzarne il senso c’è anche il video ufficiale, che mostra proprio due mondi, il passato e il presente.

Il testo, infatti, si concentra proprio sul ricordo, che diventa quasi un luogo fisico, dove a volte si torna da soli, dove ci aspetta un gran senso di malinconia: quella malinconia che per sempre accompagnerà alcuni nostri pensieri legati al passato.

Bianco è il colore del danno, di Francesca Mannocchi

Daria Bignardi dà la parola a Francesca Mannocchi, una giornalista freelance che scrive per ‘L’Espresso’ e collabora con molte testate italiane e internazionali realizzando reportage di grande impatto. Ha parlato del suo libro, Bianco è il colore del danno, nel quale racconta la sua patologia cronica.

Il corpo di una scrittrice, in apparenza integro eppure danneggiato, diventa lo specchio della fragilità umana e insieme della nostra inarrestabile pulsione di vita. Francesca Mannocchi guarda il mondo attraverso la lente della malattia per rivelare, con una voce letteraria nuda, luminosa, incandescente, tutto ciò che è inconfessabile.

«La vergogna è questa cosa qui. Ci rivela cosa siamo per gli altri, quanto valiamo nel catalogo dei vivi, ora che siamo guasti».

Nemmeno il tempo di un abbraccio, di Mimmo Parisi

Al contesto emozionale della canzone di Samuele Bersani e del libro della giornalista Francesca Mannocchi, si associa il contenuto del romanzo, Nemmeno il tempo di un abbraccio (PlanetEdizioni, pag. 144) di Mimmo Parisi. Il libro di estrema attualità sta conquistando il proprio spazio attraverso il classico passaparola, un modo – in un mondo ormai dominato da social e pubblicità a tutti i costi – che resiste e spesso indica dove soffia il vento delle pubblicazioni interessanti.

Il testo di Parisi narra – di riflesso – come gli italiani abbiano affrontato la prima ondata del lockdown. Ma, va da se, sono i protagonisti a saggiare quella temperie che nessuno si aspettava. Essi rispondono al nome di Nico e Stella. Due sedicenni con problemi di salute che, come non bastasse, devono stare dritti contro il vento furioso del coronavirus che cerca di spazzarli via.

sabato 2 gennaio 2021

Nemmeno il tempo di un abbraccio, pubblicato il 15 dicembre

 




La data di uscita è il 15 dicembre. Il libro è dello scrittore bolognese Mimmo Parisi, Nemmeno il tempo di un abbraccio (PlanetEdizioni pag. 140).

Si tratta dell’attesa versione cartacea di un romanzo già pubblicato in ebook. Il nome del libro nasce mentre in tv passano i camion militari che, a Bergamo, trasportano verso la loro ultima destinazione le vittime della pandemia. Sembra un secolo fa, ma era solo il 18 marzo 2020.

La colonna di mezzi militari apparve al romanziere Mimmo Parisi una sorta di teatro di guerra. Come tutti gli italiani, dovette subire l’emozione di un evento inatteso. E, per quel che possa valere in un frangente del genere, ingiusto. Da lì l’omaggio a quei signori che, senza… Nemmeno il tempo di un abbraccio da parte dei parenti, degli amici, uscivano di scena.

Questa prova letteraria è per l’autore l’occasione per cimentarsi in un genere che ama particolarmente. Si tratta di uno stile che da qualche anno è in voga nel mondo dei teenager, la letteratura Young Adult. Essa  nasce per un pubblico giovane ma è sostanzialmente trans generazionale.

Infatti non manca di appassionare anche gli over 40, i quali non si perdono un'uscita in libreria della loro narrazione epica preferita. Nel caso di Nemmeno il tempo di un abbraccio, la trama – ovviamente ambientata al tempo del coronavirus – narra della pandemia vissuta da due sedicenni.

Nico e Stella si conoscono a Bologna, dai balconi. La crisi economica che si somma a quella sanitaria, rende di difficile gestione la loro esistenza. La loro è una storia che lascerà nel lettore un senso di smarrimento, ma anche di coraggio. Anche nelle situazioni più critiche – pare che dicano i protagonisti – non bisogna mai disperare.

Il romanzo è reperibile da Feltrinelli, su Amazon, da Mondadori e in tutte le librerie.

sabato 26 dicembre 2020

Premio Universolibero2020

 


Il mondo della cultura e dei libri online è sempre in gran fermento. In questo caso è curioso di scoprire a chi verrà assegnato il premio letterario Universolibero2020 che, grazie al fatto di muoversi sul web  – specialmente in questo annus horribilis targato Covid-19 -, rende facile la vostra partecipazione. 

Mentre attesa e curiosità aumentano, iniziano a spargersi voci, scommesse e pronostici sul vincitore. Insomma, sembra sia partito il toto-Premio Universolibero2020 e quest’anno particolarmente quotata è la possibilità che a vincere sia un testo che parli proprio di quello che ci gira intorno. 

Tra papabili e più quotati si trovano libri incredibili e che appassionano i più vari gusti di lettura. Insomma, si parla di David GrossmanHaruki MurakamiBaricco o indietro nel tempo, Italo Svevo, certo; ma anche di autori che hanno una estrazione indipendente come Marco Landini o il bolognese Mimmo Parisi (quest’ultimo autore – così verrebbe da pensare dando una sbirciata alle letture dei partecipanti – di uno dei più frequentati testi, Nemmeno il tempo di un abbraccio, PlanetEditori pag. 142).